Silvia Malacrea

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA

A PALMANOVA

EMDR

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization & Reprocessing, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è una tecnica psicoterapeutica, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),  presentata per la prima volta nel 1989 e sviluppata nel 1990 da Francine Shapiro.

È un approccio validato scientificamente per la gestione di condizioni correlate allo stress e per il trattamento di esperienze traumatiche che hanno contribuito allo sviluppo del disagio psicologico nella persona.

Il termine “trauma” deriva dal greco e  significa “ferita”, “rottura”.

Il trauma psicologico è una ferita dell’anima, qualcosa che va a minare l’integrità psicofisica e l’equilibrio organismico della persona e che può portare a gravi conseguenze se non viene compreso ed elaborato. Il nostro corpo e la nostra mente hanno una innata capacità di auto guarigione, ma non tutte le ferite guariscono da sole, a volte c’è bisogno di un aiuto e questo vale soprattutto nel caso dei traumi.

Alcuni esempi di situazioni potenzialmente traumatiche possono essere:

•  eventi che minacciano la persona da un punto di vista fisico: le catastrofi naturali (terremoti, incendi, inondazioni, etc.), la guerra, incidenti,  abusi sessuali, il lutto, la malattia, la violenza verbale e fisica ecc.

•  ma anche esperienze soggettivamente disturbanti vissute nell’infanzia, nell’adolescenza o nell’età adulta, come ad esempio umiliazioni subite, bullismo, trascuratezza da parte dei genitori, episodi di forte vergogna, separazioni, tradimenti, mobbing, ecc.

•  inoltre può risultare traumatica sia un’esperienza diretta che  indiretta, come ad esempio venire a conoscenza di un evento traumatico violento o accidentale accaduto ad un membro della famiglia o ad un amico stretto, oppure l’esposizione ripetuta o estrema a situazioni critiche come succede ai primi soccorritori nelle catastrofi o negli incidenti, agli agenti di polizia, medici o infermieri.

Il trauma psicologico produce reazioni emotive e corporee importanti, che non sempre il cervello riesce ad elaborare.

Un trauma non elaborato può produrre  conseguenze dal punto di vista psicologico quali ad esempio: ansia, attacchi di panico, crisi di rabbia immotivata, immagini e pensieri persistenti, incubi, insonnia, incapacità di concentrarsi, sentimenti di disperazione e depressione.

Incontro spesso nel mio lavoro persone che si sono sforzate con tutte se stesse per superare un evento traumatico senza riuscirci e per giunta sentendosi inadeguate per non avercela fatta da sole. 

È molto importante sapere  che:

• Nonostante la forza di volontà sia  una risorsa personale che permette di affrontare con successo molti problemi nella vita, non è sufficiente per elaborare un trauma.

• L’esperienza traumatica va oltre alle esperienze che normalmente siamo in grado di prevedere e di gestire. Alcuni eventi possono essere così destabilizzanti (per la loro natura o per la condizione di vulnerabilità in cui ci troviamo in quel momento) che le risorse che ognuno ha nel suo bagaglio personale non bastano per farvi fronte. Non è un segno di debolezza non farcela da soli.

I traumi si possono elaborare e la sintomatologia ad essi connessa può scomparire in modo definitivo anche in tempi molto brevi.

L’intervento terapeutico con EMDR con una persona che ha subìto un trauma singolo anche di grave entità, ma che non aveva particolari difficoltà psicologiche prima dell’evento traumatico, è generalmente molto rapido oltre ad essere efficace; generalmente la persona risponde bene al trattamento in pochissime sedute. Nel caso di traumi complessi e ripetuti, (anche se di piccola entità) legati alla storia familiare e relazionale della persona, l’intervento psicoterapeutico è più articolato, e va inserito in un percorso di psicoterapia globale da valutare caso per caso.

L’EMDR riattiva il sistema innato di rielaborazione delle informazioni, bloccatosi nel momento in cui si è verificato l’ evento traumatico.

L’EMDR, utilizzando i movimenti oculari o altri tipi di stimolazione alternata destro/sinistra, ristabilisce l’equilibrio e la comunicazione tra gli emisferi cerebrali in modo che le informazioni sull’evento traumatico possano essere elaborate, interrompendo così quei disturbi che non permettono di vivere serenamente.

L’EMDR favorisce una rapida desensibilizzazione nei confronti dei ricordi traumatici in modo che la persona possa avere una significativa riduzione dei sintomi, come stress, ansia, pensieri invadenti, flashbacks, incubi.

Dopo il trattamento i pazienti in genere riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o rilevante dal punto di vista emotivo.

“In Oriente, quando un vaso si rompe, le crepe vengono valorizzate riempiendo le spaccature con dell’oro.

Si crede che, quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventi più bella.

Le “cicatrici”, anziché togliere valore, conferiscono al vaso un aspetto unico ed irripetibile.”

– Kintsugi, antica arte giapponese –